04/01/2012
Aux Folies Bergère. Il music-hall parigino e i suoi dei
Le Folies Bergère, il celebre tempio del Music-Hall parigino, rappresenta nell’immaginario collettivo l’emblema della vita notturna della Ville Lumière. La mostra raccoglie le immagini di 140 anni di vita di questo famoso teatro. Dalla sua fondazione, nel 1869, ai giorni nostri, Le Folies Bergère ha visto transitare il meglio dello spettacolo parigino e internazionale.
Dapprima ha accolto balletti,pantomime, teatro leggero, canzoni e numeri circensi, poi, dalla fine dell’Ottocento, si è consacrato alla rivista, la revue, divenendo il luogo deputato di questo genere di spettacolo.
Questa mostra, inedita sia in Francia che in Italia, in una coloratissima carrellata di illustrazioni, manifesti,foto, programmi di sala, bozzetti, disegni originali di scene e costumi, oggetti, filmati, spartiti e dischi, e persino lembi della moquette degli anni Trenta, riuniti in un fondo proveniente dalle stesse Folies Bergère appena acquisito dal Museo Parigino a Roma, presenta i momenti salienti di una attività artistica d’eccellenza, soffermandosi in particolare sugli “dei” che hanno reso celebre questo mitico locale.
Dalla bella Otero, alla divina Cléo de Mérode, a Lina Cavalieri, considerata all’epoca la donna più bella del mondo, alla mitica danzatrice Loie Fuller, tutte dive della fine dell’Ottocento, a Mistinguett, a Joséphine Baker sino a Zizi Jeanmaire, Micheline Roiné, Chelo Alonso, Yvonne Menard e molte altre figure nel Novecento. Polin, Charlus, Maurice Chevalier, Charlie Chaplin, Fernandel, Charles Trenet e molti altri grandi interpreti maschili hanno arricchito il bouquet de fleurs delle Folies Bergère. Senza dubbio questo è stato un luogo che ha saputo ispirare i cartellonisti e i pittori più affermati, che hanno creato splendidi manifesti per pubblicizzare gli spettacoli. Jules Chéret, Toulouse-Lautrec, Paul Berthon, Georges Meunier, Daniel de Losques, per citare alcuni dei più rappresentativi, hanno reso uno straordinario sostegno alla fama del locale o dei suoi artisti,lasciando traccia anche nelle generazioni successive di illustratori come Charles Kiffer, Charles Gesmar, Michel Gyarmarthy.
La mostra è curata da Cesare Nissirio
Inaugurazione martedì 10 gennaio ore 18.00
Dall’11 al 20 gennaio 2012 anche il Centro di Studi italo-francesi (Piazza Campitelli, 3 – dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18) ospiterà una selezione di manifesti, affiches pubblicitarie e fotografie della storia recente delle Folies Bergère
Data Inizio:10 gennaio 2012
Data Fine: 20 gennaio 2012
Luogo: Roma, Sala S. Rita
Telefono: 0667105568
19:19
Scritto da: penisolabella
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18/12/2011
RUSSIAN COSMOS
Periodo: 17 dicembre – 26 febbraio 2012
Con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il Multimedia Art Museum Moscow, nell’ambito del programma di scambio 2011 Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e Lingua russa in Italia organizzano e presentano la mostra RUSSIAN COSMOS. la rassegna, allestita negli spazi al terzo piano della residenza sabauda, è il secondo momento dello scambio culturale internazionale che - da maggio a luglio scorsi - ha presentato ai visitatori russi la mostra Arte povera a Mosca. Opere della collezione del Castello di Rivoli, evento senza precedenti per la Russia, sottolineato da uno straordinario successo di pubblico. RUSSIAN COSMOS, sostenuta dalle più alte istituzioni italiane e russe, coincide in modo significativo con il cinquantesimo anniversario del primo volo spaziale di Yuri Gagarin e l’avvio dei principali programmi sovietici, europei e statunitensi per l’esplorazione dello spazio.
La mostra è organizzata in sei sale tematiche e mette in relazione le reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa a partire dagli anni Venti. La Russia, terra mitologica che da sempre è proiettata a vivere oltre la propria realtà fisica e materiale, è stata luogo di origine e forse pretesto per molte narrazioni. Uno di questi possibili racconti è il sogno dello spazio siderale e il mito della sua conquista. Le origini di quella che sarà una vera e propria ossessione storica si trovano nelle idee del celebre scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky, il quale gettò le basi delle indagini scientifiche che portarono alla progettazione di astronavi e alla creazione di un istituto di ricerca, in seguito diretto da un altro scienziato russo. Le prime navicelle spaziali – gli sputniks – furono costruite proprio sotto la supervisione di Korolyov, e aprirono la strada al primo storico volo spaziale con equipaggio.
La prima parte della mostra presenta oggetti e modelli di Tsiolkovsky realizzati a mano e attualmente conservati nei musei russi, così come istallazioni relative ai primi sputnik spaziali e alla figura dell’astronauta Yuri Gagarin. Nella sezione Sogno dello spazio sono inoltre presentati cartoon e video. Troviamo quindi opere dell’artista e architetto Yuri Avvakumov, vincitore di prestigiosi riconoscimenti nei più importanti concorsi di architettura utopistica tenutisi in Europa e Giappone alla fine degli anni Ottanta. Questa parte della mostra presenta inoltre fotografie di Ivan Mikhailov, giovane fotografo russo i cui lavori sono spesso ospitati in mostre internazionali. Le immagini di Mikhailov presentano parchi per bambini con giochi in forma di razzi e navicelle.
Partendo dal volo di Yuri Gagarin, il mito del cosmo divenne, in Unione Sovietica, un potente mitologema in grado di cementare la base sociale. Un mito educativo per tutti i bambini sovietici, ciascuno di loro desiderò diventare un astronauta.
L’idea del cosmo, più commisurato con allo spazio infinito che con l’ambiente circostante, diventa motivo di ispirazione ricorrente per gli artisti e gli architetti russi. Uno dei temi dominanti dell’avanguardia non sarà la linea dell’orizzonte, bensì la diagonale nei lavori di Malevich e nelle fotografie di Rodchenko, emblema di ispirazione verso la distanza sconosciuta.
Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Città: Rivoli
Indirizzo: Piazza Mafalda di Savoia
Provincia: (TO)
Regione: Piemonte
Telefono: 0119565280 - 0119565213
Fax: 0119565232
E-mail: educa@castellodirivoli.org
18:50
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11/12/2011
Women in charge. Artiste inuit contemporanee
Women in charge. Artiste inuit contemporanee
In mostra 50 opere di quattro artiste di fama internazionale dell'Artico Canadese
15 dicembre 2011 - 15 febbraio 2012
Per la prima volta in Italia viene presentata la grafica di alcune artiste inuit, un'esposizione di 50 opere d'arte contemporanea, tra disegni e stampe, di Annie Pootoogook, Shuvinai Ashoona, Ningeokuluk Teevee e Siassie Kenneally che, nel solco delle "capostipiti del gruppo" le artiste Pitseolak Ashoona e Napachie Pootoogook, sono oggi riconosciute ed affermate nei circuiti internazionali dell'arte.
La mostra a cura di Elvira Stefania Tiberini, realizzata con il sostegno dell'Ambasciata del Canada in Italia e con il contributo della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee, Servizio architettura e arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sarà inaugurata al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" di Roma il 15 dicembre 2011 alle 18.30 alla presenza di S.E. James A. Fox, Ambasciatore del Canada, Luigi La Rocca, Soprintendente del Museo Pigorini, e di Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee. L'inaugurazione sarà preceduta alle ore 16.30 da una Tavola rotonda dal titolo "L'altra metà del Polo. Sviluppo socio-economico delle donne nell'Artico", cui interverranno S.E. James A. Fox, Ambasciatore del Canada, Leslie Boyd Ryan, Direttrice del Dorset Fine Arts di Toronto (divisione marketing della West Baffin Eskimo Co-op), Davide Sapienza, giornalista e scrittore, Elvira Stefania Tiberini, Curatrice della mostra e Maria Antonella Fusco, Direttrice dell'Istituto Nazionale per la Grafica.
«Questa mostra – afferma Elvira Stefania Tiberini – rappresenta un omaggio alle donne inuit, di oggi e del passato, alla loro forza e determinazione. Sottraendosi alla sottovalutazione sociale e misurandosi con lo straniante habitat urbano nelle metropoli canadesi, le donne inuit di oggi hanno saputo cogliere i margini di accessibilità a nuovi spazi vitali riscrivendo i contorni della propria appartenenza. Queste artiste hanno "fatto arte" esprimendosi soprattutto nella grafica, in una produzione fresca e innovativa in cui si sostanzia la loro capacità di inglobare infusioni esogene ed elementi tratti dal dominio della vita urbana, pur non abdicando a una linea di coerenza con le memorie dell'Artico e con le esperienze vissute proprie e altrui. E non possono meravigliare né il loro ampio successo di critica né la loro escalation nei mercati globali dell'arte contemporanea che assicurano risonanza internazionale ai loro nomi e al loro lavoro».
L'arte grafica inuit nasce nell'Isola di Baffin nel territorio canadese del Nunavut e, a partire dagli anni '60, si è affermata con forza crescente: arte prodotta in larga misura da donne/artiste che oggi dominano nell'espressione bidimensionale. Le artiste presenti in mostra, tutte formatesi nei Kinngait Studios di Cape Dorset (Nunavut), creano opere che, richiamandosi alle memorie del proprio retaggio, restituiscono il senso di una decisa vocazione alla sperimentazione e di una sorprendente creatività innovativa. L'esposizione celebra l'inclinazione di queste artiste contemporanee a rappresentare, nelle proprie opere e con indiscusso talento, l'ibridazione nella più positiva accezione di termine e nozione.
Ancora una volta il Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" apre all'arte contemporanea dopo il grande successo di critica e di pubblico di Mari Capable. Africa: i tessuti parlano (2001), IbridAAfrica (2002), Strati d'animo (2004), Montagne e parola... dipinti-poema in Mali (2005), ma è anche l'occasione per riannodare il filo che lega il Museo alle culture del mondo di cui esso conserva preziosa testimonianza.
Il catalogo della mostra Women in Charge. Artiste Inuit contemporanee | Inuit Contemporary Women Artists | Artistes Inuit Contemporaines è pubblicato da Officina Libraria, Milano.
La mostra resterà aperta fino al 15 febbraio 2012
Roma, Museo Nazionale Preistorico Etnografico 'Luigi Pigorini'
Città: Roma
Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi
Provincia: (RM)
Regione: Lazio
Telefono: 06549521
Fax: 0654952310
E-mail: s-mnpe@beniculturali.it
Sito web: http://www.pigorini.beniculturali.it
12:50
Scritto da: penisolabella
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